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Data / Ora
Data - 09/11/2019
20:00

Luogo
Villa Gentiloni


Una serata dal sapore Noir

Gli ospiti avranno modo di parcheggiare la propria auto nell’ampio parcheggio a completa disposizione per l’occasione.

Svolgimento della serata

Una volta all’ingresso gli ospiti protranno disporre di un guardaroba curato dalle nostre splendide assistenti e saranno indirizzati al piano nobile dove si terrà l’aperitivo di benvenuto accompagnati dal pianoforte del maestro Verdicchio e da un violino. Sarà questa l’occasione di visitare ed accomodarsi in una delle stanze scelte liberamente dagli stessi (salotti, biblioteca, sala biliardo, sala giochi ecc…).
La cena sarà servita al piano terra dove saranno apparecchiate ben cinque stanze da 12, 20 e 30 posti rigorosamente assegnati.
Camerieri ben agghindati serviranno la cena ed un Dj produrrà musica soft in filodiffuzione in tutte le stanze.
I numerosi interventi della serata potranno quindi essere ascoltati senza il bisogno (ma anche no) di spostarsi dalla propria stanza.
Evento centrale della serata l’apertura e la degustazione di due Cabinet da 50 Hoyo de Monterrey epicure n. 2 con verticale di RUM Miracielo (dal Guatemala) da pochi giorni nel mercato italiano.
Eccellenze del nostro territorio del mondo delle calzature, gioielli e sartoria la faranno da padrone sempre all’insegna dello stile e l’eleganza che contraddistingue l’evento.
Una suntuosa RIFFA divertirà ulteriormente il pubblico presente ed a fine serata, per chi vorrà intrattenersi, riprenderanno i salotti e le luci soffuse.
libero accesso dalle ore 20
dress code formal chic
La villa è a nostra completa disposizione e tutte le stanze avranno libero accesso.

Menù della serata

Antipasto
Roll di guancia di maiale
con crema di finocchi arrosto, arancia e nocciole
Primo
Cannelloni ricotta e funghi
con zucca e salsiccia al profumo di timo
Secondo
Coscio di tacchino ripieno di castagne,
salsa al vin cotto e verdure di stagione arrosto
Dolce
Mousse al cioccolato con pere caramellate e amaretti

Ogni piatto sarà accompagnato da apposito Vino e bollicina presentati dalla stessa azienda produttrice

il pagamento anticipato entro giovedì  7 novembre presso il responsabile amministrativo del proprio club:

CRISTIAN SILEONI tel. 3398635008
UMBERTO TESTA  tel. 3355254563
per info scrivere a eventi@civithabana.it
o a tabaccheria.sileoni@tiscali.it

La Storia

Villa Gentiloni, la dimora ricca di storia che sorge sul colle Bartoluccio, immersa in un parco secolare. La Villa venne acquistata dall’intellettuale e politico cattolico Conte Vincenzo Ottorino Gentiloni, artefice nel 1912 dell’accordo con Giolitti, denominato Patto Gentiloni. Il nobile acquistò la dimora dalla famiglia Perozzi agli inizi del ‘900 come dono di nozze per le figlie Micaela e Maria Pia: le ragazze convolarono a nozze con due nobili romani, il marchese Lepri e il conte Chiassi. Alla dimora venne dato il nome di Villa Teresa in onore della moglie del conte Gentiloni. Oggi la villa è nelle disponibilità di Luca Paolorossi che vuole riportarla agli antichi splendori, come quando era il cuore della vita culturale di Filottrano. Il parco secolare ospita una cappella conosciuta come Madonna dei lumi: tradizione vuole, infatti, che la statua della Madonna di Loreto venne in visita a Filottrano e, durante la processione, i ceri accesi emisero una luce così intensa che alla cappella venne dato quell’appellativo.

Ma la villa custodisce anche dei segreti ancora tutti da scoprire, come il tunnel nelle viscere dei suoi sotterranei. Qui uno stretto cunicolo collega la residenza a Villa Centofinestre, un’altra dimora storica di Filottrano che sorge di fronte a Villa Gentiloni. Il cunicolo fu chiuso nel 1944 in coincidenza dell’arrivo in paese del colonnello nazista e delle sue truppe. La famiglia Lepri scappò da Filottrano per rifugiarsi a Roma e i nazisti si impossessarono della dimora per farne il loro quartier generale. Nella parte esterna della Villa sono ancora visibili i colpi di mortaio.

Nel luglio del 1944 i paracadutisti del Nembo riuscirono a liberare Filottrano, i tedeschi batterono in ritirata, ma i morti furono numerosi e i cadaveri si trovavano ammassati in molte zone del paese.

Il tunnel-neviera che serviva per la conservazione della neve da utilizzare poi in estate come una sorta di frigorifero naturale, venne impiegato nel periodo di guerra come rifugio. Chissà quali reperti saranno nascosti al suo interno? Un interrogativo al quale Luca Paolorossi intende dare una risposta riaprendo quanto prima il passaggio.